venerdì 18 novembre 2011

tunnel!

Che dire della Cina. Andarci come imbucato a un matrimonio è da professionisti, intanto. Addormentarsi in piedi - letteralmente - nella metropolitana di shangai può risultare pericoloso. Risvegliarsi a metà della caduta, morire di paura, e trovare tutti che ridono intorno, ti fa pensare.
Non mangiano ne cani ne scimmie. Quantomeno non te lo dicono.
Lo stadio di Pechino è una roba incredibile, che Wembley al confronto sembra un giocattolo.
Il tofu marcio è una delle cose più puzzolenti del mondo. E te lo vendono per buono.
L'esercito di terracotta è anche bello, ma arrivarci dall'aeroporto di Xian con il nostro furgoncino credo sia stato il viaggio più pericoloso della mia vita, secondo solo a quella volta ad addis abeba che il tassista era drogato.
La grande muraglia fa capire che i cinesi, per aver costruito una roba così, sono geneticamente fuori come dei balconi. Però la grande muraglia, oltre a essere stata sede di grande umorismo tra asini e vacche sacre (vedi sotto), è stato anche un momento indimenticabile e commovente quando ci abbiamo fatto correre su Lucio, fino al terzo bastione, sulla sua sedia a rotelle. Pendenza del mille percento, gradini verticali, cinesi che ti filmano, una felicità senza fiato.
Non so poi perchè lo ripetano in continuazione che a chongquing ci sono il cibo più piccante e le donne più belle della cina. Che la prima parte è sicuramente vera, ma se lo è anche la seconda c'è poco da esserne fieri.

Per il resto guardi fuori dal finestrino e vedi grattacieli enormi, ponti giganteschi, svariate new york messe vicine ma con scritte e cartelli in cinese, con dentro quartierini antichi e templi strani, gente dappertutto, che sputa dappertutto, tranne che nelle città fantasma, perchè lì non c'è nessuno tranne tristezza e vuoto, aratri nei campi, risaie e gente che ti fotografa mentre cammini.
Due volte i cinesi hanno cercato di provocarmi mollando rutti catastrofici in pubblico: una in aereo, e una davanti a un ascensore. Non so mica perchè non ho risposto, forse perchè deve essere iniziata così anche la storia con il Tibet e per una volta nella vita ho fatto la cosa giusta.
Il matrimonio è stato quantomeno bizzarro, cose da non credere, servirebbe un post solo per quello, ma io ero un imbucato e quindi ufficialmente non ero neanche lì. Dico solo che c'erano le bolle di sapone, tante, tutt'intorno agli sposi, e per tutto il tempo. Ah si, dopo parecchia celebrazione pseudotelevisiva dello sposo è comparsa anche la sposa. Non mi pare l'abbiano fatta parlare. Perchè son tanto bravi i cinesi, e liberi, e funziona tutto, e conquisteranno il mondo,  ma credo a naso che un qualche lavoretto sull'emancipazione femminile debba essere ancora fatto.
Per la cronaca e per fare capire lo stato in cui ho passato quella settimana: l'umorismo sulla grande muraglia che dicevo prima è stato questo. Di sicuro voi non lo sapevate che la grande muraglia nel suo disegno originale seguiva il profilo di un animale mitologico, che era una via di mezzo tra un asino e una mucca. E sapete perchè?
Perchè mu-raglia.

scusate.

PS: quelli nella foto son scorpioni fritti, che, per chi ne volesse, più che di scorpione san di fritto. La foto è della Michy, che ne fa di tutti i colori.
PS2: il tunnel del titolo si riferisce a una battuta che ho fatto allo sposo la sera prima del matrimonio - si si è a sfondo sessuale, ovvio - che i miei compagni di viaggio sanno e che non ripeto qui, perchè ho già rischiato grosso la prima volta. Viva la Cina!!!


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