
Per dire. Avrete già inteso che sono un po' preoccupato per l'andazzo e la gestione della mia formazione in medicina d'emergenza. Vi spiego il punto, se non vi interessa potete smettere di leggere qua, che il post vien lungo.
C'è un decreto ministeriale, che stabilisce, molto semplicemente, che nei cinque anni della mia specializzazione "almeno 3" li devo passare in una "struttura d'emergenza-accettazione". Ovvio direte voi. Già. Il resto, è suddiviso in un anno e mezzo di rotazioni mediche e chirurgiche (il cosiddetto "tronco comune"), con prevalenza di medicina interna. Gli ultimi sei mesi mi appartengono per scegliere un'area della mia specialità in cui approfondire le conoscenze (medicina pre-ospedaliera, tossicologia, pronto soccorso pediatrico ecc ecc).
Nella realtà, il piano del direttore è che 39 mesi (3 anni e 3 mesi, sottolineo), li dobbiamo passare in clinica medica, io in particolare dedicandomi all'epatologia, poi tirocini incredibili, molti dei quali di durata settimanale in questo o quel reparto, e infine 7 mesi divisi tra pronto soccorso e medicina d'urgenza.
Questa è l'attitudine vigente a rispettare le leggi sulla formazione del medico. Quali conseguenze per la gente-che-deve-sapere?
Beh, succederà alla fine della specialità di trovarmi a lavorare in un pronto soccorso periferico, senza grandi specialisti pronti a salvare me prima ancora del paziente, e mi troverò per forza di cose a non saper gestire un'emergenza, anche se sarò pagato per quello. L'esito della mia incompetenza è prevedibile, e non corrisponderà alle attese del paziente, e nemmeno dei suoi parenti che, a differenza sua, resteranno a tenermi compagnia nel regno dei vivi.
Bene, quando arriverà quel momento, vi imploro, denunciatemi, avrete ragione, ma ricordatevi di denunciare anche chi avrà costretto me e i miei colleghi a non imparare, impedendoci di esercitare il nostro dovere di apprendere la medicina d'emergenza, e rendendoci impossibile arrivare preparati a quel giorno tra qualche anno, in un pronto soccorso periferico qualunque.
E' certamente vero che noi per primi non dobbiamo accettare questo sistema di cose, e stiamo cercando pian piano di modificarlo, sapendo sempre però di valere come il due di briscola, di non poter contare su veri sistemi di controllo e garanzia, di essere in sostanza ricattabili per ogni fastidio che arrechiamo, con punizioni fino alla espulsione dalla scuola, che significa fine della carriera. In fondo poi siamo dei privilegiati con stipendio fisso per 5 anni, che di questi tempi....Non è una giustificazione, ma nei "sistemi formativi" a forte impronta feudale, sapete la fine che fa chi alza troppo la cresta.
Scrivo questo post perchè sono arrabbiato, certo, mi sento spesso impotente, ma penso che non sia solo un problema personale. Perchè in pronto soccorso alla fine ci va a finire un enorme numero di pazienti. Sbaglio nel pensare che le conseguenze riguardino tutti?
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RispondiElimina"No, non sbagli a pensarlo. "Sistemi formativi ad impronta feudale" è una definizione perfetta."
RispondiEliminascusa serge se ho lasciato solo la prima parte del tuo commento, che è quella qui sopra, ma son questioni delicate. mi prendo io la responsabilità di quello che compare su questo blog, e anche se sono incazzato, non mi va di passare un certo limite di esposizione, sia mia che in questo caso, tua.