uno. perderebbe i soldi della mia borsa ministeriale (si perchè oltre al mio stipendio, il ministero paga qualche migliaio di euro l'anno per sostenere le mie presunte attività formative);
due. se dicesse si a me creerebbe un precedente per cui dovrebbe dire di si a tutti quelli che gli dovessero chiedere trasferimenti in futuro;
fine del discorso.
Non esiste la possibilità di rivendicare alcun diritto di trasferirsi (ad esempio per ricongiungimento famigliare o cose così), perchè tanto il nulla aosta è - nella realtà dei fatti - a totale discrezione del direttore, e sul contratto non è prevista questa opzione.
Si conclude quanto segue:
Ho trent'anni. Faccio il medico. Non sono nella posizione di fare scelte sulla mia vita, perchè a quanto pare spettano ad altri.
Questo mi rende nervoso.
Nota 1: nessuno ha idea di come vengano spesi i soldi dedicati alla nostra formazione, perchè nessuno specializzando ha accesso ai bilanci delle scuole di medicina interna, geriatria e medicina d'urgenza dell'università di udine.
Nota 2: Il trasferimento è vincolato per regolamento all'approvazione del consiglio di scuola, e non del solo direttore. Nel consiglio di scuola dovrebbero, stando al regolamento dell'ateneo (art 37), essere presenti tre specializzandi. Non risulta che alcuno specializzando in medicina d'emergenza-urgenza di Udine abbia mai assistito a un consiglio di scuola, ne si è mai avuta notizia di come e quando questo consiglio si sia riunito in questi tre anni. Lo stesso vale per le scuole di Medicina Interna e Geriatria. A dirla tutta non risulta nemmeno che alcuno specializzando abbia mai protestato o segnalato il proprio stupore per questa cosa.
Nota 3: grazie a Bigor per il video; il titolo è ovviamente una citazione
Nessun commento:
Posta un commento