Estraggo da un articolo, (ovviamente di Toronews), un pezzo da un libro di Gianni Brera, sugli inizi di Coppi. La strada nella foto, beh, quella non è una strada a caso. Non per me, se poi ci ho scritto sopra una cosa del tipo che
Io sono stato felice quella volta, sullo Stelvio. Nel momento esatto in cui ho passato con la mia bici quella linea sulla strada, in cima. Avevo i crampi, ancora un metro e sarei morto, son sicuro, ma alle volte le salite sono calibrate giuste giuste, non si sa come sia possibile, ma è così: alla fine ti guardi e tutto sommato sei vivo, ma vivo nel vero senso della parola.
Beh, in quel momento lì, proprio alla fine, mi ha preso una cosa dentro, un brivido che mi è venuta la pelle d'oca alta un dito. Sarà per tutti i sogni che c'avevo fatto su quella strada, su quella salita, sarà che sono un pazzo e son sicuro che lì con me c'era Coppi, sarà. Ma quel brivido, quella felicità non mi andrà via mai più, questo lo so. Son cose che non si spiegano.Dicevo, da Toronews, anzi da Coppi e il Diavolo di Gianni Brera (da leggere assolutamente):
"Corsa ad Alessandria con tutti i migliori del Piemonte e della Liguria. Fausto si trova solo in testa con Covolo, che lo tratta dall'alto. Sono in palio ottimi premi e Covolo in volata lo umilierebbe. "Dividiamo" propone Fausto "che ti porto al traguardo". Covolo è un bravo tipo, onestissimo. Ha già concordato di vincere con Trinchero. "Mettiamo insieme il primo, il secondo e il terzo" lui dice. Fausto si morde il labbro superiore. Cogita. E dov'è mai Trinchero? Fatti i conti gli conviene tenersi il secondo premio. E allunga.
Covolo segue e si alterna regolarmente. Le sue sono brevi tirate piene di brio. Fausto invece le estende. Vincere non sarà possibile. Però vediamo. Nel Come si diventa campioni c'è scritto: "stancheggiare l'avversario sostenendo il ritmo: partire da lontano"...
Arriva su Alessandria, e una vocetta buffa - di quelle che parlano dentro - gli rivela forse l'arcano. Se Covolo fosse già cotto, a sragionare in quel modo? Che c'entrava Trinchero? Non si sa come avvengano certe illuminazioni mentali. Fausto ondeggia, piega a sinistra, a destra. Covolo perde la ruota e lui allunga. Manca forse un chilometro. Covolo è pure lanciato. Ciascuno fa la sua strada. Fausto vibra falcate da gram mezzofondista, senza scomporsi troppo. L'altro al primo scatto gli arriva alla pedaliera. Poi mollo un poco, rifiata, si avventa: Fausto continua in progressivo, da metter fuori i polmoni come due spugne fruste. Covolo non va oltre la pedaliera.
Come arrivano, lui si leva alla pompa e mette la maglia pulita, i calzoni alla zuava. Sta benissimo. La premiazione è abbastanza sollecita: 1° Cappi Angelo Fausto. "Sono Coppi, con la o, Coppi, come i coppi del tetto". Cappi o Coppi, questi sono cinque fogli da cento uno sull'altro. Li ripone badando a ridurre il più possibile il tremito che gli ha preso le mani.
Al ritorno va ancora più forte".
Forza Toro.
UPDATE: vedi alle volte...ho appena scoperto che hanno messo lo Stelvio tra le 19 strade more complex and dangerous del mondo!
Forza Toro.
UPDATE: vedi alle volte...ho appena scoperto che hanno messo lo Stelvio tra le 19 strade more complex and dangerous del mondo!
e ben al secondo posto...
RispondiEliminabeh,ma non sono messe in ordine di mostruosità però!
RispondiEliminaovviamente il pezzo di TN lo avevo già letto... ed anche pensato a te sulla bici!!! ma non lo avevo legato allo Stelvio... ma ad un'altra impresa, che mi rimarrà nel cuore!!
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